| Villa
Valmarana ai Nani a Vicenza.

Benvenuti nelle
pagine che vi porteranno a spasso per i luoghi più belli
d’Italia e del mondo.
Viaggeremo alla scoperta di posti particolari e che, naturalmente,
avranno a che fare con i nostri piccoli amici.
La
prima meta che vi segnaliamo è la Villa Valmarana ai Nani
a Vicenza.
In una delle le città più belle del Veneto, immersa
nel verde e nell’arte, Villa Valmarana vi attende per farvi
rivivere il fascino e la leggenda delle principesse, degli amori
e dei nani e vi suggerisce un itinerario romantico.
Costruita a partire dal 1669 è affrescata dai Tiepolo,
padre e figlio, che nelle quattro sale e nel salone d'ingresso
del piano nobile della palazzina padronale hanno dato vita al
ciclo pittorico delle 'sale del Tasso' ispirate alla Gerusalemme
Liberata.
La leggenda vuole che anticamente un principe ricco
e potente avesse eretto un lugubre castello cinto d'alte mura
per sua figlia Jana, ragazza dal volto bellissimo ma dal corpo
nanerottolo e deforme alla quale il destino avverso aveva negato
la gioia dell’amore
Le alte mura facevano in modo che Jana non dovesse soffrire vedendo
altra gente più bella di lei e per lo stesso motivo anche
i servitori che circondavano la fanciulla erano tutti nani.
Nonostante tutto, molti ragazzi attratti dalla ricchezza del principe
e dal bel viso della fanciulla venivano a chiederla in sposa,
ma non appena scoprivano la sua deformità si ritiravano
con qualsiasi pretesto con grande dispiacere della ragazza e del
principe.
Un
infausto giorno, un bellissimo principe a cavallo di un destriero
bianco si presentò al castello per chiedere la sua mano.
Non appena Jana lo vide si innamorò perdutamente di lui
ma anche questa volta, né le ricchezze, né il suo
dolce viso riuscirono a conquistare l’amore del giovane
che appena vide il suo corpo deforme fuggì inorridito.
L'infelice
innamorata si affacciò allora al balcone che guardava verso
la strada e cominciò a chiamare l’amato e disperata
per il suo infelice destino, si gettò nel vuoto e morì.
Si racconta che i nanetti suoi fedeli servitori, saliti sul muro
di cinta per vedere cosa stesse accadendo, nel vedere la triste
fine della loro padrona siano rimasti impietriti dal dolore.
Oggi
infatti, li vediamo ancora in questa posa, posti come sculture
decorative della villa intitolata a loro.
NOTE:La Villa è alle
porte di Vicenza, in via S. Bastiano.
E’ visitabile dal 15 marzo al 5 novembre, tutti i pomeriggi
esclusi i festivi: marzo e aprile dalle 14,30 alle 17,30; maggio-settembre
dalle 15,00 alle 18,00; ottobre e novembre dalle 14,00 alle 17,00.
Mercoledì, giovedì, sabato, domenica e festivi dalle
10,00 alle 12,00.
Chiuso lunedì. Tel. 0444-543976/321803
Per
chi volesse proseguire l’itinerario, può farlo attraverso
la romantica e silenziosa stradella San Bastiano.
Un tempo era tradizionalmente dedicata ai fidanzati che celebravano
il loro amore e la nuova stagione, l'ultima domenica di febbraio
o la prima di marzo.
La foresteria della Villa si affaccia sulla Valletta del Silenzio,
in un panorama che vi lascerà senza fiato.
Seguendo la suggestiva stradella Valmarana, si arriva alla Rotonda,
capolavoro del Palladio e luogo ideale per un romantico Itinerario
in coppia.
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